Standard CRB e valori di riferimento in ambito energetico

In fase progettuale, poter stimare i dati relativi al fabbisogno energetico di un’edificio è sempre più importante, ma per molti architetti, anche con esperienza, spesso non è un’operazione semplice. L’evoluzione di materiali, tecniche e impianti è infatti costante e, unita alle variabili strutturali e geografiche delle costruzioni, rende molto impegnativo poter effettuare stime attendibili.

Standard CRB e valori di riferimento in ambito energetico

Ecco perché durante la progettazione è sempre utile poter effettuare confronti con valori di riferimento standardizzati in base a una classificazione univoca.  

 

Per rispondere a questa esigenza alcuni decenni fa è nato il CRB, centro di competenza svizzero per gli standard nel settore della costruzione e dell’immobiliare, che si occupa di stabilire in modo univoco i parametri e i requisiti più indicati dei sistemi costruttivi e degli impianti energetici.

 

La novità degli ultimi anni è che questi dati sono disponibili anche online su una piattaforma web dedicata: in modo interattivo e costantemente aggiornato è possibile confrontarsi con diagrammi, analisi e valutazioni riferite a centinaia di progetti di impiantistica, effettuando anche conversioni automatiche secondo le regioni e un’indicizzazione dei prezzi.

 

I valori di riferimento dei sistemi energetici sono suddivisi per categorie di opere (edifici abitativi, pubblici, ecc.) e sono a disposizione di architetti, ingegneri civili e committenti e possono essere utili non solo in fase progettuale per rendere plausibili le determinazioni dettagliate dei costi (d’investimento, dell’opera, di realizzazione, di riferimento, ecc.), ma anche in fase di verifica.

 

Si tratta quindi di un valido aiuto nello sviluppo dell’impianto di riscaldamento più appropriato, permettendo agli architetti e a tutti gli altri attori coinvolti di tener conto anche dell’incidenza significativa delle loro scelte sull’efficienza energetica finale. Lo scopo ultimo è quello di "progettare e costruire in modo sostenibile", ecco perché la decisione migliore è quella che ricade su un impianto di riscaldamento innovativo e moderno come una termopompa o un sistema fotovoltaico.

 

Nello specifico, il fabbisogno energetico per il riscaldamento e quello per la produzione di acqua calda, nelle costruzioni attuali che soddisfano gli standard della tecnica (Valori mirati, SIA 380/1), costituisce circa il 20% del consumo energetico primario totale (che per il restante è dovuto  all'illuminazione e alle attrezzature di esercizio).

 

È importante sottolineare che, se da un lato il fabbisogno energetico primario per il riscaldamento di un immobile non può ancora essere ridotto di molto, possono invece essere abbattuti i consumi energetici ed economici, fattore da tenere in grande considerazione, anche agli occhi dei propri committenti.

Oggi, del resto, la progettazione architettonica si rivolge sempre più all’efficienza energetica, motivo per cui un architetto può redigere per ciascun edificio il CECE, Certificato Energetico Cantonale degli Edifici riconosciuto da tutti i Cantoni che indica con chiarezza il quantitativo di energia richiesto dall’abitazione su una scala che va da A a G.

 

Per legge, le nuove costruzioni devono corrispondere almeno alla categoria B, mentre quelle realizzate secondo lo standard MINERGIE-P raggiungono la categoria A.

 

Nello specifico, il calcolo del fabbisogno termico per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda si basa sulla norma SIA 380/1, anche se un ruolo importante nella resa finale degli impianti viene giocato dall’involucro dell’edificio, ossia la qualità di protezione termica delle superfici esterne.

 

Per quanto riguarda invece la quantità di energia fornita ai sistemi di riscaldamento e di produzione di acqua calda per coprire il fabbisogno termico, viene stabilita dal CRB in base all’indice energetico totale EHW. Per determinarla si considerano la tipologia di produzione di calore e le perdite nella distribuzione.

 

L’equazione per stabilire il fabbisogno termico (QH) si determina sottraendo all’apporto energetico e all’apporto solare (Qug e Qug s) le perdite termiche per trasmissione e ventilazione (QT e QV eff). Le dimensioni dei telai delle finestre incidono molto e per questo devono essere tenute in grande considerazione, così come il valore U di vetri e infissi, il perimetro dell’isolamento e i ponti termici.

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