MoPEC e direttive sul consumo energetico in Ticino

In un panorama in rapida evoluzione come quello dell’impiantistica energetica domestica, è importante per un architetto o un ingegnere poter disporre di punti di riferimento sicuri e chiari che possano aiutare a configurare un impianto in modo non solo funzionale, ma anche rispondente alle prescrizioni energetiche più attuali. Fino a poco tempo fa, però, riuscire a trovare direttive attendibili e soprattutto univoche su cui fare affidamento non era facile.

MoPEC e direttive sul consumo energetico in Ticino

È proprio in risposta a questa esigenza che è nato il MoPEC, ovvero il “Modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni”, un compendio di tutte le indicazioni relative al consumo energetico degli edifici. A crearlo sono stati i Cantoni stessi, che hanno deciso di mettere a frutto la propria esperienza esecutiva sul tema dei sistemi energetici stilandone una sintesi onnicomprensiva a uso e vantaggio dei professionisti della progettazione edilizia.

 

Il MoPEC rientra nel più vasto programma della Strategia energetica 2050, voluto dalla Confederazione per ridurre il consumo di energia, aumentare l'efficienza energetica e promuovere le fonti rinnovabili. Entrato in vigore alla fine del 2020, il MoPEC ha di fatto concretizzato un Disegno di Legge che era in attesa di approvazione dal 2014 ed è oggi il riferimento obbligato per tutto il territorio cantonale.

 

L’obiettivo del MoPEC è infatti quello di creare un denominatore comune in materia di prescrizioni energetiche valido per tutti i Cantoni, che consenta di rendere più omogeneo il settore a tutto vantaggio della rapidità e della correttezza esecutiva dei suoi professionisti.

 

Basarsi sul MoPEC operando nel campo della progettazione edilizia e impiantistica significa quindi applicare regole precise e specifiche alla costruzione e alla sostituzione di sistemi energetici domestici, al fine di ridurre in modo sempre più marcato le emissioni di CO2 e, di conseguenza, l’inquinamento ambientale.

 

Queste regole a cui occorre attenersi si differenziano in tre grandi categorie:

 

  1. Prescrizioni - Sono princìpi imperativi stabiliti per legge dalla Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (CDCE), che si rivolgono sia ai professionisti della costruzione e dell’impiantistica domestica sia alle istituzioni con potere di autorizzazione. Per garantire il rispetto delle prescrizioni, i Cantoni richiedono il giustificativo energetico all’interno delle domande di costruzione.

 

  1. Norme – Codificate dalla Società svizzera degli ingegneri e architetti (SIA), le norme delineano e stabiliscono lo stato attuale della tecnica. Nel settore energetico, prevedono un utilizzo razionale ed efficiente delle risorse e delle metodologie in base alla redditività economica prestabilita.

 

  1. Standard – Costituiscono i parametri di riferimento a cui è necessario attenersi per poter far rientrare un edificio in una precisa categoria energetica. Tra i più riconosciuti standard energetici sul territorio elvetico ci sono la certificazione Minergie e lo Standard della costruzione sostenibile svizzera (SNBS). Quando i parametri richiesti vengono soddisfatti, la loro certificazione costituisce un valore aggiunto notevole per l’edificio in quanto attesta minori spese di gestione energetica rispetto agli altri immobili.

 

La bioedilizia abitativa è del resto sempre più richiesta, e non solo in Svizzera. Materiali e metodi costruttivi devono essere sempre più naturali ed ecocompatibili, così come le fonti di energia utilizzate devono essere il più possibile rinnovabili.

Nel caso dell’applicazione del MoPEC, è bene ricordare che le sue indicazioni fanno riferimento a entrambe le tipologie di intervento costruttivo a livello energetico:

 

  • Installazione di un impianto su un edificio di nuova costruzione: in questo caso il MoPEC prevede che l’immobile debba essere il più possibile autonomo nella produzione di energia per il riscaldamento e per l’elettricità. Per questo motivo, sistemi di impiantistica come le termopompe e i pannelli fotovoltaici possono essere ritenuti come le soluzioni più efficienti. In merito a questo tema il MoPEC fa a sua volta riferimento alle diverse certificazioni come il CECE, il CECE Plus e il Minergie.

 

  • Ristrutturazione di un edificio con sostituzione dell’impianto energetico: in questo caso il MoPEC prescrive un risanamento dell’immobile che porti a un aumento della sua classe energetica (attraverso un’adeguata isolazione termica dell’involucro, la coibentazione del tetto, la sostituzione dei serramenti, ecc.) nonché il rimpiazzo dell’impianto energetico obsoleto con un sistema che utilizzi il più possibile una tecnologia ad alta efficienza. In particolare, la produzione di acqua calda deve avvenire attraverso lo sfruttamento di energie rinnovabili. Il nuovo impianto deve garantire la riduzione dei consumi di almeno il 10% ma, ricorrendo a soluzioni performanti come una pompa di calore coadiuvata da pannelli fotovoltaici, il risparmio può raggiungere l’80%.

 

Nel caso della ristrutturazione con sostituzione dell’impianto, può essere utile a un architetto o a un ingegnere ricordare ai propri committenti che possono beneficiare di numerosi incentivi sia cantonali sia federali.

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